Microsoft SoftCard – 1980

La Microsoft SoftCard era una scheda di espansione lanciata nel 1980 da Microsoft per il Computer Apple II, con l’obiettivo di permettere l’esecuzione del sistema operativo CP/M (Control Program for Microcomputers) su questa macchina, che originariamente era compatibile solo con software sviluppato per il processore MOS Technology 6502.

Perché non usare MS-DOS? Perché il Sistema Operativo che ha fatto della Microsoft uno dei colossi dell’Informatica ancora non era ancora stato scritto!

Caratteristiche tecniche

  • Processore: Zilog Z80A a 2,041 MHz (necessario per eseguire CP/M).
  • Compatibilità: Apple II, Apple II Plus e Apple IIe.
  • Memoria: La scheda utilizzava la RAM dell’Apple II, richiedendo almeno 48 KB di RAM totale.
  • Slot di espansione: La SoftCard si inseriva in uno degli slot di espansione dell’Apple II (solitamente lo slot 7) e operava senza bisogno di firmware aggiuntivo.-
  • Sistema operativo supportato: CP/M 2.2 (uno degli OS più popolari dell’epoca per macchine basate su Z80).

Funzionamento

Una volta installata, la scheda SoftCard sostituiva temporaneamente il processore 6502 con lo Z80, permettendo al sistema di eseguire il codice CP/M. Gli utenti potevano avviare il Computer con CP/M da un floppy disk da 5,25″. Poiché il CP/M era molto diffuso tra gli utenti business, la SoftCard rese possibile l’utilizzo di migliaia di applicazioni che fino ad allora erano disponibili solo su macchine come il Kaypro o l’Osborne 1.

Software compatibile

Uno dei vantaggi principali della SoftCard era l’accesso a una vasta gamma di software CP/M, tra cui:

  • WordStar – uno dei primi word processor di successo.
  • dBase II – un database management system popolare negli anni ’80.
  • SuperCalc – un foglio di calcolo simile a VisiCalc.
  • MBASIC – una versione di Microsoft BASIC per CP/M.

La scheda consentiva anche l’esecuzione di vari linguaggi di programmazione come Pascal, FORTRAN, COBOL e Lisp, rendendo l’Apple II una macchina molto più versatile per gli sviluppatori e le aziende.

Successo commerciale

La Microsoft SoftCard divenne il prodotto hardware più venduto di Microsoft fino a quel momento. Il prezzo iniziale della scheda era di circa 349 dollari, il che la rendeva un investimento accessibile per gli utenti Apple II che volevano accedere al mondo CP/M. Vendette oltre 25.000 unità nei primi anni, contribuendo significativamente ai profitti di Microsoft. Il successo della SoftCard consolidò la posizione di Microsoft nel mercato e finanziò parte dello sviluppo di MS-DOS, che sarebbe poi diventato il sistema operativo dominante con l’IBM PC.

Versioni successive

Microsoft rilasciò diverse versioni della SoftCard per migliorare la compatibilità con le diverse iterazioni dell’Apple II:

  • Microsoft SoftCard IIe – Ottimizzata per l’Apple IIe, rilasciata nel 1983.
  • Z-80 SoftCard Plus – Variante con prestazioni migliorate.

Oltre alla Microsoft SoftCard, aziende come Applied Engineering e Zilog realizzarono schede simili basate su Z80, ma nessuna eguagliò il successo commerciale della versione di Microsoft.

Nonostante la SoftCard fosse un enorme successo, la diffusione di MS-DOS e dell’IBM PC nei primi anni ’80 portò al declino di CP/M. Entro la metà degli anni ’80, Microsoft abbandonò il supporto alla SoftCard per concentrarsi sul suo sistema operativo per PC. Tuttavia, la SoftCard rimane uno dei prodotti che ha contribuito a trasformare Microsoft da una piccola azienda di software in un colosso dell’informatica.

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