I palmtop computer sono stati una delle prime incarnazioni dei PC ultraportatili, progettati per offrire funzionalità di elaborazione simili a quelle di un computer desktop, ma in un formato così compatto da stare nel palmo di una mano. Negli anni ’80 e ’90, quando i laptop erano ancora ingombranti e costosi, i palmtop hanno rappresentato una rivoluzione per chi aveva bisogno di strumenti informatici portatili per il lavoro o la produttività personale.
Questi dispositivi erano generalmente dotati di tastiera QWERTY, schermo LCD monocromatico, sistema operativo MS-DOS (o simili) e software integrati per la gestione di fogli di calcolo, documenti e agenda elettronica. Sebbene le loro capacità fossero limitate rispetto ai computer desktop dell’epoca, i palmtop erano estremamente pratici per professionisti, uomini d’affari e studenti, offrendo un’alternativa leggera e compatta ai tradizionali PC portatili.
Uno dei primi veri palmtop fu il Poqet PC Classic, lanciato nel 1989, che riusciva a offrire un’esperienza informatica completa in un dispositivo alimentato a batterie AA. Negli anni successivi, altri modelli hanno migliorato il concetto, come l’Hewlett-Packard 95LX (1991), che ha introdotto il supporto per Lotus 1-2-3, rendendolo uno strumento indispensabile per il mondo degli affari. Un altro modello degno di nota è lo Sharp PC-3000 (1991), che si distingueva per il display retroilluminato e un design più raffinato.
Di seguito tre dei modelli più famosi: Hewlett-Packard 95LX, Poqet PC Classic e Sharp PC-3000.
Hewlett-Packard 95LX (1991)

Sistema operativo: MS-DOS 3.22
Processore: NEC V20 (compatibile con Intel 8088) a 5,37 MHz
Schermo: LCD monocromatico da 40×16 caratteri (CG320)
Memoria: 512 KB o 1 MB di RAM
Archiviazione: Slot per schede di memoria SRAM
Software preinstallati: Lotus 1-2-3, calcolatrice finanziaria, agenda
Batteria: Due batterie AA (autonomia di circa 20 ore)
Note: Il primo palmtop a integrare un foglio di calcolo Lotus 1-2-3, rendendolo uno strumento molto apprezzato da uomini d’affari. L’HP 95X in foto è il mio 😊 e come potete vedere è proprio mini!
Poqet PC Classic (1989)

Sistema operativo: MS-DOS 3.3
Processore: Intel 80C88 a 7 MHz
Schermo: LCD monocromatico
Memoria: 512 KB di RAM espandibile
Archiviazione: ROM interna + slot per schede PCMCIA
Batteria: Due batterie AA (fino a 100 ore di autonomia)
Note: Design ultra-compatto e durata della batteria straordinaria per l’epoca.
Sharp PC-3000 (1991)

Sistema operativo: MS-DOS 3.3
Processore: NEC V20 a 7,16 MHz
Schermo: LCD monocromatico retroilluminato
Memoria: 640 KB di RAM
Archiviazione: Schede PCMCIA e drive floppy opzionale
Batteria: Due batterie AA
Note: Design elegante con schermo retroilluminato, migliore visibilità rispetto ad altri palmtop
Confronto rapido
Modello | CPU | RAM | Display | Batteria | Sistema operativo |
---|---|---|---|---|---|
HP 95LX | NEC V20 @ 5.37 MHz | 512 KB – 1 MB | 40×16 caratteri | 20h | MS-DOS 3.22 |
Poqet PC Classic | Intel 80C88 @ 7 MHz | 512 KB | LCD mono | 100h | MS-DOS 3.3 |
Sharp PC-3000 | NEC V20 @ 7.16 MHz | 640 KB | LCD mono retroilluminato | 20h | S-DOS 3.3 |
Conclusione
I palmtop computer hanno rappresentato una fase fondamentale nell’evoluzione della tecnologia mobile, dimostrando che era possibile avere un computer funzionale in un dispositivo estremamente compatto. Modelli come l’Hewlett-Packard 95LX, il Poqet PC Classic e lo Sharp PC-3000 hanno segnato un’epoca in cui la portabilità e la produttività erano finalmente alla portata di chiunque, senza dover trasportare ingombranti laptop.
Grazie alla loro capacità di eseguire software come MS-DOS, gestire fogli di calcolo con Lotus 1-2-3 e offrire una durata della batteria eccezionale (anche fino a 100 ore con semplici batterie AA), questi dispositivi hanno trovato un posto di rilievo tra professionisti e uomini d’affari. Il loro design compatto e la possibilità di espandere la memoria tramite schede PCMCIA li hanno resi strumenti versatili per la gestione di dati in mobilità.
Tuttavia, nonostante il loro successo iniziale, i palmtop hanno dovuto affrontare sfide tecnologiche che ne hanno decretato il declino. L’evoluzione dei laptop ultraleggeri, l’introduzione dei PDA come il Palm Pilot e, soprattutto, l’avvento degli smartphone hanno reso obsoleti questi dispositivi. I moderni smartphone e tablet offrono funzionalità nettamente superiori, connettività avanzata e un’interfaccia più intuitiva, rendendo inutile l’uso di palmtop con tastiere fisiche e software basati su MS-DOS.
Nonostante ciò, i palmtop rimangono ancora oggi oggetti di culto tra gli appassionati di retro-computing e collezionisti di tecnologia vintage. Dispositivi come il Poqet PC e l’HP 95LX hanno lasciato un segno indelebile nella storia dell’informatica, mostrando il primo passo verso la miniaturizzazione dei computer e l’era della mobilità digitale.
PS: nel 2007 c’è stato un ritorno a questi mini-pc in una nuova veste … e la loro storia la potete leggere qui
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